Dopo un'operazione, questo test aiuta a stimare il rischio di formazione di una metastasi solitaria, permettendo così di individuare una terapia ottimale e personalizzata. Se il rischio di recidiva risulta molto basso, queste donne possono tranquillamente fare a meno della chemioterapia e di tutti i suoi effetti collaterali. EndoPredict introduce una seconda generazione di analisi dell'espressione genica e rappresenta un sostanziale passo avanti nella conoscenza.

Test di alta precisione

Fortunatamente sono molte le donne che possono ricorrere a EndoPredict dopo una prima diagnosi di cancro della mammella. Il test, infatti, è adatto per la più ampia categoria di tumori: quelli positivi al recettore ormonale. Finora in questi casi spesso non era chiaro se fosse realmente necessaria la chemioterapia, perché non era possibile stabilire con certezza l'effettiva aggressività del tumore. Per evitare qualsiasi dubbio, anche a queste pazienti spesso si consigliava la chemioterapia. EndoPredict permette di compiere un grande passo avanti proprio sotto questo aspetto. Grazie all'analisi di otto geni decisivi, il test fornisce infatti preziose informazioni supplementari sulle caratteristiche del singolo tumore. EndoPredict combina queste nuove informazioni con i classici fattori di previsione, ossia dimensioni del tumore e stato nodale (coinvolgimento dei linfonodi). La sua elevata precisione di valutazione è stata confermata nell'ambito di tre studi internazionali su oltre 2.500 casi.

Finalmente una prognosi a lungo termine

Questo test multigenico, grazie a una precisa caratterizzazione del tumore, permette di riconoscere le pazienti per le quali si può prevedere con oltre il 95% di probabilità una vita senza metastasi per i dieci anni successivi. Un enorme sollievo per queste donne. Le pazienti non devono attendere a lungo il risultato del proprio test, che in condizioni ideali arriva nell'arco di 24 ore. EndoPredict, infatti, è il primo test di questo tipo a essere eseguito in loco, ossia direttamente in ospedale.

Basta prescrizioni "a pioggia"

Se la prognosi è molto favorevole, la scarsa utilità della chemioterapia non giustificherebbe il doverne sopportare i pesanti effetti collaterali. A queste pazienti, anziché la chemioterapia, si possono consigliare alternative terapeutiche più leggere e personalizzate. Per molte di loro una terapia antiormonale è già sufficiente. In alcuni casi, se l'esito del test è favorevole, si può persino fare a meno di protrarre la terapia ormonale - aspetto molto discusso - oltre il quinto anno. Tutto ciò migliora notevolmente la qualità della vita delle donne interessate e per molti anni. Il progresso diagnostico rappresentato da EndoPredict porta con sé anche un progresso terapeutico. Le pazienti possono beneficiare di entrambi, in modo vitale.

Esecuzione in Svizzera:

Ulteriori informazioni:

Dr. Kai Kaufmann
Libero giornalista
17.08.2015